Torneremo ad Assisi ma la strada passa dal Medio Oriente

Si è conclusa con una canzone palestinese la Manifestazione di Assisi di ieri…e non poteva finire meglio, proprio per ricordare che in questo conflitto, in questa vicenda ci stiamo dimenticando proprio della questione palestinese.
Eppure non dimentichiamo che Israele esiste in base ad una risoluzione delle Nazioni Unite che, dentro di sé, prevedeva anche la costituzione di uno stato palestinese, Due popoli, due nazioni, appunto.
E' stata una lunga giornata, una giornata cominciata presto con la lettura dei giornali alle 7,30, appena arrivati nel grande parcheggio di Santa Maria degli Angeli e acquistate copie di Liberazione ed il Manifesto…
E' cominciata presto con le riflessioni create dal particolare posto in cui ci trovavamo…certo sarebbe stato bello marciare per la Pace a Gerusalemme, ma Assisi, almeno cristianamente, si avvicina parecchio…
Tra i diversi caffé che abbiamo preso prima dell'inizio dell'assemblea, si discuteva delle posizioni espresse dalla Tavola della Pace, noi che non le condividevamo in molti punti, avevamo deciso comunque di partecipare.
Sopratutto perché la manifestazione è stata intitolata ad Angelo Frammartino, un nostro compagno, e noi, dei Giovani Comunisti e di Rifondazione, avevamo un nostro grande striscione con cui rappresentare il nostro sentimento per Angelo…
Durante l'assemblea abbiamo osservato, dall'alto, la presenza di tanti che hanno a cuore la Pace, compagni e non, ma anche di tante divise, quelle dei vigili che portavano i labari dei comuni e delle province e delle regioni che hanno aderito…
Avremmo voluto meno istituzionalità e più concretezza…
Gli interventi si sono succeduti tra spiegazioni, precisazioni, sostegni, progetti, espressioni di posizioni diverse…
Ma un piccolo punto va osservato, dopo tre ore di discussione in cui non tutti han potuto parlare (io non ho nemmeno provato a chiedere la parola), ma dove tutti sono stati ascoltati, le posizioni espresse inizialmente da Flavio Lotti della Tavola della Pace (19 punti) sono rimaste invariate…quasi che gli interventi anche dissenzienti fossero rimasti lettera morta…
L'assemblea ha sostanzialmente dato sostegno al compito delicatissimo delle Nazioni Unite in questa missione UNIFIL 2, pur evidenziando la necessità di una forte presenza civile, dell'inizio di un processo di disarmo nucleare del Medio Oriente, e di cominciare una Conferenza mondiale della Pace per risolvere finalmente la questione mediorientale.
Mentre sul primo punto siamo sostanzialmente d'accordo, ed un forte applauso ha accolto la proposta di creare addirittura un difensore civico per tutelare la nostra presenza e quella molto più utopica di rendere Gerusalemme un World District, ossia un distretto mondiale autonomo (figura attualmente inesistente ma simile alla figura che ha Washington D.C. per gli Stati Uniti), vorremmo che la secondo proposta venga implementata.
Sostanzialmente non si tratta di disarmare soltanto il Medio Oriente, ma di cominciare un reale processo di denuclearizzazione mondiale completa.
Si è parlato pochissimo della questione del commercio di armi che c'è con Israele, seppure è stata importante l'osservazione lanciata da ERic Salerno, ossia come mai Israele ha recentemente acquistato due sommergibili nucleari dalla Germania? E perché, ora che noi andiamo ad interporci fra Libano e Israele, siamo ancora fornitori di armi di una sola delle parti, ossia Israele?
Dobbiamo quindi impegnarci a risolvere queste problematiche, dobbiamo cominciare anche noi, partito di governo, a tenere sotto stretto controllo i capitoli di spesa dello Stato, attraverso una seria politica finanziaria, affinché non vengano sottratte risorse al welfare per darle alla difesa, nella speranza che i risparmi derivanti dal mancato rifinanziamento della missione in AFghanistan vadano a sostenere la spesa sociale.
Personalmente sono veramente contento che la necessità di andar via presto e subito dall'Afghanistan sia ora condivisa da tutta Rifondazione Comunista e anche dalla sinistra DS, vuol dire che il mio appello per il ritiro delle truppe, lanciato il 28 maggio scorso, riprenderà vigore da domani stesso…con le sue seicento e passa firme…
E' poi cominciata la marcia, un bellissimo corteo per le strade di Assisi, durato circa un'ora, ed alle 16 è cominciata la manifestazione nella piazza San Francesco…
Lì abbiamo riascoltato le posizioni della Tavola della Pace, abbiamo ascoltato le parole di Angelo Frammartino, abbiamo manifestato la vicinanza alle 1100 vittime del conflitto di questa estate, e alla fine abbiamo ascoltato Daniela Poggi che recitava una poesia di uno scrittore libanese, che leggeva la lettera di David Grossmann al figlio Uri morto mentre combatteva per l'esercito israeliano, ed abbiamo terminato sulle parole della canzone palestinese…
E poi ci è rimasto qualcosa dentro, qualcosa di inesprimibile, la gioia di esserci stati, la voglia di voler rendere il nostro impegno più forte, la maggiore comprensione di tanti motivi per cui la Pace non è mai pulita come la vogliamo…
Torneremo ad Assisi, ma la strada per tornarci passa dal Medio Oriente…
Ettore Lomaglio Silvestri

Torneremo ad Assisi ma la strada passa dal Medio Orienteultima modifica: 2006-08-27T11:38:05+02:00da m_gandhi
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