La Pace non si fema davanti a un Sì.

Qui sotto è la pagina tratta dal resoconto stenografico della seduta del
SEnato di ieri, con cui si rende pubblica la votazione di ieri sul
rifinanziamento delle missioni internazionali.
Posta la fiducia i nostri senatori hanno deciso di votare sì.
Costringere il governo a porre la fiducia per rispetto alle ragioni
della Pace, è un importante passo avanti, ma raccogliendo le opinioni
dei vari aderenti al mio appello, che oggi compie un mese e ha raggiunto
454 adesioni, mi rendo conto che bisogna anche capire le ragioni di chi
ritiene che sarebbe stato meglio votare NO, se non altro perché il
governo Prodi dà l'impressione di voler "rutellizzare" i movimenti,
rendendoli strumenti di consenso piuttosto che propulsori di idee.
Noi, come movimento pacifista, l'ho sempre detto, non possiamo scendere
a compromessi perchè se no non vi sarà più niente da proporre.
Noi, come movimento pacifista, dobbiamo essere fermi nelle nostre idee e
nel difendere i nostri principi.
Noi, come movimento pacifista, non possiamo però sentirci distrutti o
offesi o demoralizzati per un Sì dato.
La lotta pacifista e nonviolenta continua ora sempre più forte, i
compagni parlamentari dissidenti ora hanno bisogno ancora di più del
nostro sostegno, ora che comincia la lunga battaglia che dovrà portarci
a non rifinanziare più le missioni di guerra nella prossima Legge
Finanziaria. Sarà quello il varco dove attenderemo il governo.
La fiducia gliel'abbiamo data. Ma la Pace non ha molta pazienza, i morti
aumentano ogni giorno e l'unica riduzione del danno che noi accettiamo è
quella totale del danno che stiamo facendo ai popoli degli Stati che
patiscono la furia degli Stati Uniti.
A questo scopo l'appello da me lanciato un mese fa, ha ragione di essere
e di continuare a crescere, cercando di tenere unite le varie posizioni.
NOn si va in vacanza, si continua a lavorare per la Pace ed a vivere in
Pace, perché noi vogliamo la Pace.
Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri

Legislatura 15º – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 027 del
27/07/2006

PRESIDENTE. Procediamo dunque alla votazione dell'articolo 2, sulla cui
approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della
Costituzione, e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento del
Senato, la votazione sulla fiducia avrà luogo mediante votazione
nominale con appello.

Indíco pertanto la votazione nominale con appello dell'articolo 2, sulla
cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari
risponderanno no; i senatori che intendono astenersi risponderanno di
conseguenza.

Ricordo che ciascun senatore chiamato dal senatore segretario dovrà
esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza.

Hanno chiesto e ho concesso di far votare per primi i senatori Colombo
Emilio, Levi-Montalcini e Mastella.

Invito il senatore segretario a registrarne il voto.

Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio
l'appello nominale.

(È estratto a sorte il nome del senatore Rossi Fernando).

Invito il senatore segretario a procedere all'appello, iniziando dal
senatore Rossi Fernando.

LADU,segretario, fa l'appello.

Rispondono sì i senatori:

Adragna, Albonetti, Alfonzi, Allocca, Amati, Angius

Baio Dossi, Banti, Barbato, Barbieri, Barbolini, Bassoli, Battaglia
Giovanni, Bellini, Benvenuto, Bettini, Bianco, Binetti, Bobba, Boccia
Antonio, Boccia Maria Luisa, Bodini, Bonadonna, Bordon, Bosone, Brisca
Menapace, Bruno, Brutti Massimo, Brutti Paolo, Bubbico, Bulgarelli

Cabras, Caforio, Calvi, Capelli, Caprili, Carloni, Casson, Colombo
Emilio, Colombo Furio, Confalonieri, Cossutta, Cusumano

D'Ambrosio, D'Amico, Danieli, De Gregorio, Del Roio, De Petris, De
Simone, Di Lello Finuoli, Dini, Di Siena, Donati

Emprin Gilardini, Enriques

Fazio, Ferrante, Filippi, Finocchiaro, Fisichella, Fontana, Formisano,
Franco Vittoria, Fuda

Gagliardi, Galardi, Garraffa, Gasbarri, Giambrone, Giannini, Giaretta,
Grassi

Iovene

Ladu, Latorre, Legnini, Levi-Montalcini, Liotta, Livi Bacci, Lusi

Maccanico, Magistrelli, Magnolfi, Malabarba, Manzella, Manzione, Marino,
Martone, Massa, Mastella, Mazzarello, Mele, Mercatali, Micheloni,
Molinari, Mongiello, Montalbano, Montino, Morando, Morgando

Nardini, Negri, Nieddu

Palermi, Palermo, Palumbo, Papania, Pasetto, Pecoraro Scanio, Pegorer,
Pellegatta, Perrin, Peterlini, Piglionica, Pignedoli, Pinza, Pinzger,
Pisa, Polito, Pollastri, Procacci

Rame, Randazzo, Ranieri, Ripamonti, Roilo, Ronchi, Rossa, Rossi
Fernando, Rossi Paolo, Rubinato, Russo Spena

Salvi, Scalera, Scarpetti, Serafini, Silvestri, Sinisi, Sodano, Soliani

Tecce, Thaler Ausserhofer, Tibaldi, Tonini, Treu, Turano, Turco,
Turigliatto

Valpiana, Vano, Vernetti, Villecco Calipari, Villone, Vitali

Zanda, Zanone, Zavoli, Zuccherini.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori segretari a
procedere alla numerazione dei voti.

(I senatori segretari procedono alla numerazione dei voti).

Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo
2 del disegno di legge n. 845, sull'approvazione del quale il Governo ha
posto la questione di fiducia:

Senatori votanti
159

Favorevoli
159

Il Senato approva. (Applausi dai Gruppi Ulivo, RC-SE, IU-Verdi-Com, Aut,
Misto-IdV e Misto-Pop-Udeur).

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La Pace non si fema davanti a un Sì.ultima modifica: 2006-07-28T16:10:08+02:00da m_gandhi
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